IMMIGRAZIONE. ‘ORDIGNO WEB CARICO D’ODIO’: AFFARITALIANI RISPONDE.

In riferimento all’articolo pubblicato il 28 luglio su dimensionemendez dal titolo ‘Immigrazione: come costruire un ordigno web carico d’odio. La contraffazione di Affaritaliani.it’. arriva la precisazione di Affaritaliani.it che qui riporto:

Buongiorno,

mafia-capitale

La pagina di mafia-capitale.it

sono Alberto Maggi della redazione di Affaritaliani.it. Vi ringrazio della segnalazione. L’articolo a cui fate riferimento è stato preso dal sito http://www.mafia-capitale.it (ecco il link diretto:http://www.mafia-capitale.it/index.php/2015/07/25/abusivi-stranieri-incendiano-le-case-popolaricosi-non-le-avra-nessun-italiano/).
L’errore della mancata citazione dell’autore originale del pezzo e del titolo erroneamente focalizzato sugli “stranieri” non è di Affaritaliani.it. Come potevamo sapere che si trattava di un articolo preso da un altro media quando, come si vede nel link, non c’è alcuna citazione della fonte originaria? Abbiamo trovato questo articolo sull’aggregatore mafia-capitale e l’abbiamo ripreso.

D’altronde condividere articoli in rete è prassi ormai diffusa. Quotidiamente almeno 15-20 articoli di Affaritaliani.it vengono ripresi da altri siti, con o senza citazione. E con alcuni di questi vi sono accordi di scambio.

Vi ringrazio per la segnalazione della foto errata, si è trattato di un problema del sistema. Nel motore di ricerca interno, digitando la parola pompieri, è uscita una foto di un intervento di vigili del fuoco non in Italia.
E quindi, a causa di un temporaneo blocco, è rimasta online la foto non corretta. Abbiamo corretto il titolo dell’articolo e modificato la foto. 
Affaritaliani.it non ha assolutamente nulla contro i cittadini stranieri. Da giornale libero registra tutte le posizioni politiche sul tema.

Tanto che il 17 luglio scorso abbiamo aperto il giornale con un’intervista all’ex ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge:
Immigrazione/ Kyenge (Pd): “Le urla dei populisti sono inutili”
Ecco qualche altro esempio della nostra attenzione sull’argomento:
Refettorio Ambrosiano apre a tutti, cena benefica il 9 agosto
Immigrati, l’iniziativa Caritas: “Ospitate un profugo a Ferragosto”
L’ospedale degli ultimi a Roma, l’INMP che cura migranti e poveri

Affaritaliani.it è l’unico giornale che da più di 10 anni ha una pagina, Il sociale, che si occupa con massima cura anche delle tematiche legate all’integrazione dei cittadini stranieri e delle loro esigenze, in collaborazione con primarie realtà del mondo del sociale.

buon lavoro
Alberto Maggi – Affaritaliani.it


Ringrazio Alberto Maggi per la replica.
Non posso tuttavia non ravvedere il tentativo di rimbalzare ogni responsabilità e paternità di quella che ho definito ‘contraffazione’, al sito mafia-capitale.it. Nella migliore delle ipotesi, sempre a patto che vi sia un auspicabile intervento disciplinare dell’Ordine dei giornalisti o di chicchessia, anche mafia-capitale.it sarà chiamata a rispondere di quanto è affaritalianiaccaduto. Ciò non toglie che affaritaliani.it è una testata web che si fregia (a torto o a ragione) di essere ‘il primo quotidiano online’: proprio per questo motivo sarebbe tenuta, in modo natural-fisiologico, alla verifica puntuale delle notizie.

Il gentile Alberto Maggi, al quale riconosco di averci messo la faccia, non ci aiuta a sciogliere proprio questo nodo cruciale,

La pagina Facebook di mafia-capitale: un esempio di serio giornalismo?

La pagina Facebook di mafia-capitale: un esempio di serio giornalismo?

avanzando giustificazioni a mio avviso abbastanza deboli ed autoassolutorie. ‘Come potevamo sapere – chiede e si chiede Maggi – che si trattava di un articolo preso da un altro media quando, come si vede nel link, non c’è alcuna citazione della fonte originaria?’. Rispondo molto semplicemente: invece di affidarsi a quello che Maggi definisce ‘aggregatore mafia-capitale’, si poteva benissimo fare una banale operazione di ricerca via Google, esattamente come il sottoscritto ha fatto, risalendo in modo rapidissimo alla fonte originaria testata mafia capitaledell’articolo. Anche perchè siamo così sicuri che mafia-capitale, (che si fregia di essere una voce che ci informa su tutto ciò che tv e giornali non ci dicono) rappresenti una voce giornalisticamente seria e non piuttosto un megafono di frattaglie distribuite a pioggia ed in modo becero?

Anche il passaggio in cui Maggi evidenzia che ‘D’altronde condividere articoli in rete è prassi ormai diffusa. Quotidiamente almeno 15-20 articoli di Affaritaliani.it vengono ripresi da altri siti, con o senza citazione…’ non può rappresentare una pezza giustificativa. La prassi, quella deontologica del lavoro di giornalisti, esige la tensione alla massima precisione, lealtà e correttezza nei confronti dei lettori. Una priorità che deve essere sopra ogni tipo di esigenza, tempistica o pratica della condivisione. Una priorità che peraltro viene rispettata non da pochi, anche nello stesso mondo del web.

fonte mafia-capitale

La pagina modificata di affaritaliani.it

L’ultima annotazione è sconfortante: non capisco se Maggi abbia letto per bene l’articolo cui ha dato risposta.
Non capisco infatti perchè affaritaliani abbia rimediato al pasticcio in modo altrettanto pasticciato. Nel titolo infatti non si fa menzione del singolo terrazzino andato a fuoco ma viene confermata la notizia falsa che sono state bruciate ‘case popolari’.
Ma soprattutto, nell’indicare la fonte dell’articolo, affaritaliani indica purtroppo la fonte-falsaria e non quella fedele ai fatti realmente accaduti a Mestre. Viene infatti citata mafia-capitale.it quale fonte e non la giornalista Mitia Chiarin de La Nuova Venezia…
Dalle mie parti, a Venezia, si dice: ‘pezo el tacòn del buso’.
Peggio il rattoppo dello sbrego.

Forse, passo dopo passo, riusciremo a raggiungere la verità?
O forse, caro Maggi, non è meglio che affaritaliani cancelli del tutto dal proprio sito questo monumento di colpevole e pericoloso pressapochismo da antologia?

Stefano Ciancio

  3 comments for “IMMIGRAZIONE. ‘ORDIGNO WEB CARICO D’ODIO’: AFFARITALIANI RISPONDE.

  1. 31 luglio 2015 alle 14:55

    Condivido l’opinione di Stefano Ciancio in merito a questa replica autoassolutoria e poco centrata. La testata dovrebbe verificare le notizie che pubblica (ogni testata dovrebbe), e il fatto che la notizia fosse su quell’aggregatore non solleva Affaritaliani di alcuna responsabilità. Per altro visitando la pagina da loro indicata non si capisce bene cosa sia esattamente: Mafia Capitale si presenta solo con la frase “Ci informa su tutto quello che le Tv e i giornali cercano di nasconderci”, che di per sé sembra suggerire un approccio scandalistico e paranoide, e che nella colonna di destra viene ripetuta in un italiano piuttosto vago (“Informiamo tutto quello che le Tv e i giornali cerca di nasconderci”). Il disturbo di fare una verifica me lo prenderei non una, ma dieci volte.

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