Migranti asfissiati. Arrivano i morti sotto casa, Merkel diventa solidale.

die toten kommen 3

Con una punta di cinismo, appartengo alla schiera di chi sostiene che la solidarietà sia un sentimento direttamente proporzionale alla distanza. Questo vale soprattutto quando si parla di migranti: più vedi la tragedia sotto gli occhi, più respiri il rantolo del tuo simile, più tocchi la morte con mano, e più qualcosa di autentico si muove dentro.
L’animo più genuino è quello a km 0 dall’impatto: è umana imperfezione.

Heck-meck-vor-dem-BundestagDecisamente cinici all’estremo gli appartenenti al collettivo tedesco ‘Zentrum für Politische Schönheit’ (Centro per la bellezza politica). Animati proprio dalla tesi che l’unico modo per scaldare la glaciale Angela Merkel e farla smottare dalla sua indifferenza sui morti del Mediterraneo, era portarle i morti sotto casa, lo scorso 21 giugno questi performers hanno inscenato una mega sepoltura sul prato del Bundestag, a Berlino. Una manifestazione dal titolo eloquente. Die Toten Kommen: Arrivano i morti.

Die toten kommen: il funerale organizzato dagli attivisti nel cimitero Berlin-Gatow.

In realtà l’intenzione era di seppellire per davvero salme vere di naufraghi, riesumate in Sicilia e Grecia. Poche riesumazioni  ‘avve­nute – sostengono – con il con­senso dei fami­liari e in pre­senza di auto­rità reli­giose, nel pieno rispetto della salma’ ed eseguite con l’obiettivo di garantire una degna cerimonia di sepoltura, cosa che secondo gli attivisti viene negata ai migranti per una deliberata volontà politica di occultamento. Le cronache riportano che la prima sepoltura, di una 34enne siriana, è avvenuta il 16 giugno nel cimitero di Berlino-Gatow, alla presenza di un imam. Quelle davanti al Bundestag sono state invece vietate sull’onda delle ovvie polemiche, legate a questa massiccia dose di cinismo che alla fine si rivela irrispettosa dei morti, tanto quanto la glaciale indifferenza.

Sta di fatto che con due mesi di anticipo e con cinica preveggenza, i morti sono davvero arrivati sotto casa Merkel, o quasi. Le decine di migranti morti asfissiati nel tir abbandonato in Austria, vicino al confine con la Slovacchia e l’Ungheria, fanno drammaticamente il paio con i morti asfissiati dalle acque. Quel tir pieno di morti sposta per la prima volta la capitale della tragedia migratoria dalle acque del mediterraneo al cuore dell’Europa. E’ un tir che rappresenta simbolicamente una nuova geografia di morte.

Migranti asfissiati. Arrivano i morti sotto casa, Merkel diventa solidale.

Di tutto questo Angela Merkel è consapevole: i morti stanno arrivando.
La stessa Merkel che fino a pochi giorni fa era glaciale, distante e cinica rispetto alle tragedie che l’Italia in primo luogo ha incorporato, ora invece pronuncia parole che non sono di circostanza: “Siamo tutti sconvolti da questa orribile notizia della morte di almeno 50 persone… persone che erano venute a cercare la salvezza. Questo evento ci serva da monito a lavorare per risolvere il problema e dimostrare solidarietà. Troveremo il modo di distribuire il carico e le sfide in modo equo”.

Migranti asfissiati. Arrivano i morti sotto casa, Merkel diventa solidale.

Solidarietà, quote, monito all’Europa per trovare una soluzione: si tratta di una torsione completa, che fa puntare per la prima volta lo sguardo della cancelliera al cuore del dramma, con toni e modalità che mai prima d’ora aveva usato. Non a caso il ministro degli Esteri Gentiloni non ha mancato di osservare come “è emersa finalmente una maggiore consapevolezza comune nell’Ue e la necessità che ognuno si assuma la sua responsabilità sull’immigrazione. Fino a tre mesi fa l’Italia e la Grecia sembravano da sole, purtroppo la durissima realtà, come la tragedia di oggi, ha fatto sì che adesso ci sia un diverso linguaggio”.

L’animo equo e solidale è a km 0. Purtroppo, anche alla più potente leader politica europea serviva essere investita da un tir pieno di morti. Per vedere la morte in faccia e cambiare strada.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: