Venezia, le nomine di Brugnaro. Nel cambiamento, un caso di parentopoli.

cafarsetti

Nel nuovo corso impresso dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si staglia, non all’orizzonte bensì ad un palmo di naso, un caso di parentopoli.

nomineIl 13 novembre scorso il primo cittadino ha effettuato, comunicandola, una serie di nomine negli enti partecipati. Ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione di AVM (Azienda Veneziana Mobilità) e ha nominato due consiglieri del CdA di Veritas, ‘che vanno a sostituire due membri dimissionari’.

Oltre ad Andrea Berro, la seconda new entry è Sara da Lio, lavorativamente in forze presso lo Studio BattistellArchitetti. Battistella nel senso di Luca Battistella, attuale consigliere delegato del sindaco per l’Innovazione e le smart city.

Fin qui il naso si potrebbe, al limite, storcere. Va detto che anche Nicola Picco, anch’esso architetto facente parte della BattistellArchitetti, è entrato in un Consiglio d’Amministrazione, quello di AVM, nelle nomine dello scorso 13 novembre. Però, quando c’è la professionalità, c’è quasi tutto e sicuramente non molto da eccepire.

La cosa che dovrebbe se non altro far amareggiare sta nel fatto che Sara da Lio sia la compagna di Luca Battistella, Battistella profilononché madre di sua figlia. Il tutto viene peraltro scritto accuratamente nel sito Brugnaro Sindaco attraverso una biografia di Battistella. Fa amareggiare tutto questo, perché dopo le incessanti prediche di Brugnaro che doveva spazzare via ogni ombra di malcostume politico ed amministrativo, oggi siamo di fronte a questo caso di parentopoli, di clanizzazione, di familismo che rappresenta quanto di più tradizionalista possa esistere.

Si tratta di un caso che non appartiene alla categoria del gossip ma a quella della trasparenza nella pubblica amministrazione. Perché si tratta di persone alle quali sono stati assegnati incarichi pubblici. Sì dirà che il centrosinistra ha amministrato per oltre 20 anni questa città creando una rete di potere ben più ampia e granitica di questo singolo caso. Nel deporre a favore di questa lettura, sono certo che proprio per questo motivo il cambiamento debba essere di rottura netta col passato.

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