Autonomia, una Sappada sui piè di Zaia.

Sappada non è più del Veneto. Ma la vicenda del piccolo Comune bellunese che dopo il via libera della Camera passerà al Friuli-Venezia Giulia, rappresenta la classica “Sappada sui piè” del mondo politico veneto. Sappade per tutti, tra contraddizioni, demagogie e manchevolezze che hanno condotto a questa separazione. Dimostrando che, se viene trattata in questo…

Centrosinistra come Italia-Svezia: recupero impossibile.

Le manovre che si stanno consumando in questi giorni nel centrosinistra assomigliano ai disperati 90 minuti finali di Italia-Svezia. Una partita che è costata l’eliminazione degli azzurri dai mondiali di Russia, anche se tutti sanno che non è stato quel match la causa del clamoroso naufragio, bensì una gestione disastrosa che si è dipanata negli…

Grandi navi a Marghera: turismo über alles.

Una decisione andava presa. E c’è chi, come il sottosegretario dem all’economia, Pierpaolo Baretta, la definisce come scelta che «proietta Venezia nel futuro». Ma verso quale futuro viene proiettata Venezia dopo che il Comitatone (l’organismo di salvaguardia che riunisce Governo, Regione ed amministrazioni locali) ha imposto alle grandi navi il divieto di transito in bacino…

Venezia da serenissima a fragilissima. Ma basta col mito dell’Aqua Granda.

4 novembre 2017. Ovvero, 51 anni dopo l’Aqua “granda”. Un anniversario che in apparenza è dal tono minore, come tutte le ricorrenze che cadono dopo la cifra tonda. Al tempo stesso, proprio perché meno permeato dalla solennità del ricordo, si tratta di un anniversario che offre l’occasione, ad oltre mezzo secolo di distanza, di rapportarsi in…

Boom eroina a Mestre, inutile la “tolleranza zero” di Brugnaro.

9 morti nel giro di quattro mesi. Con Mestre a fare da epicentro di una escalation fatta di traffici regolati da organizzazioni sempre più dotate di grandi capitali, di guerre tra narcotrafficanti con i “nigeriani” a predominare, di sostanze sempre più pure, potenti e letali come l’eroina gialla e di decessi o salvataggi in extremis…

Referendum, e se Zaia facesse flop? Ecco cosa accadrebbe.

«Una cosa è certa: se il risultato dell’affluenza non sarà soddisfacente, le carte dell’autonomia le chiudo in fondo a un cassetto». Luca Zaia lo ripete da settimane, come un mantra motivatore e scaramantico. E’ lui stesso a spostare in alto l’asticella della vittoria, ben oltre il quorum del 50%+1, fissato in 2.075.847 votanti. Lui vuole…